di Antonello Cavallotto
Cerimonia di consegna del basco. Senza dubbio uno dei momenti più intensi e suggestivi: non soltanto il simbolo di un traguardo raggiunto, ma il segno di un’appartenenza, di un legame profondo con i propri compagni, con la Fanteria e con l’Esercito. Per chi poi ha indossato l’uniforme e ha vissuto quegli anni con passione, consegnare e rivivere il rito nel ritrovare nei volti dei giovani militari i ricordi del proprio servizio alla patria rappresenta quel il filo e patrimonio di valori che unisce generazioni diverse sotto gli stessi valori. E proprio queste emozioni ha voluto testimoniare Pasquale Trabucco (nella foto mentre consegna il basco) vice presidente dell’Associazione Nazionale del Fante e che proprio in quella scuola varcò i cancelli nel luglio del 1980, da allievo ufficiale del 100° Corso A.U.C. Portando il saluto del presidente nazionale Gianni Stucchi, Trabucco ha infatti ricordato la propria esperienza in un luogo che ha segnato profondamente la sua storia personale e militare.

Una giornata condivisa con il Generale Giacinto Mannavola, Presidente della Sezione di Cesano, Mauro Rotunno, Presidente dei Jackals Softair, Fernando Barbaro e altri soci della Sezione di Roma. Dopo le parole del Comandante della Scuola di Fanteria, Generale Eugenio Dessì, la consegna dei baschi e il lancio delle “stupide”, i “famosi” berretti mimetici sostituiti dal basco, e, al rompete le righe, la corsa verso i familiari.

Dopo le parole del Comandante della Scuola di Fanteria, Generale Eugenio Dessì, “ho consegnato i baschi ai primi classificati: quattro Fanti, perché il terzo posto è stato assegnato a pari merito. Posare il basco sul capo di uno di loro è stato per me un momento di particolare emozione”. Prossimo appuntamento sarà a Pesaro il 30 ottobre, dove l’incontro sarà dedicato ai 40 anni della “Folgore” per i militari che hanno svolto il C.A.R. a Pesaro e servito la Folgore. Un’ulteriore occasione per ritrovarsi, condividere ricordi e rinsaldare quel legami e patrimonio da offrire alle nostre generazioni.

