di Antonello Cavallotto
Roma, 21 settembre. Presso la Sala Mancini della Direzione Generale INPS all’EUR, si è svolta Giornata Mondiale dell’Alzheimer, un importante appuntamento e momento di confronto, magistralmente coordinato dal dott. Giovanni Capobianco, , esperto in Geriatria ed apprezzato per il suo approccio olistico e di umanizzazione della medicina alle persone con demenza, alle loro famiglie e alle sfide che il nostro sistema sanitario e sociale è chiamato ad affrontare. Un appuntamento che ha visto la partecipazione del Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, del Presidente del Consiglio regionale del Lazio Antonello Aurigemma, dell’On. Luciano Ciocchetti, Vicepresidente della Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati, e di numerosi rappresentanti delle istituzioni e del mondo delle professioni sanitarie, locali e regionali, fra i quali il Direttore Generale della ASL Roma 2.

Particolarmente rilevanti sono stati coe su scritto gli interventi del Dott. Francesco Amato, Direttore Generale della ASL Roma 2, e dei rappresentanti dell’INPS: il Dott. Raffaele Migliorini, Direttore del Coordinamento Medico Legale, e il Dott. Filippo Bonanni, Direttore Centrale per la Salute e le Prestazioni di Invalidità. Dagli interventi è emerso un punto fondamentale: l’Alzheimer e le demenze non sono soltanto una questione clinica, ma una sfida che coinvolge sanità, servizi sociali, istituzioni, professionisti, associazioni e, soprattutto, le persone e le loro famiglie al fine di “Fare Rete” come ha tenuto a dire nel suo intervento l’on. Luciano Ciocchetti – a dimostrazione che “oggi abbiamo messo al centro le politiche nazionali e regionali che servono proprio per migliorare i servizi verso le persone e le famiglie che soffrono di demenza di Alzhemeir. Mi fa piacere ricordare ai convenuti che siamo vicini all’approvazione del nuovo Piano Nazionale contro le demenze perché quello del 2024 è scaduto e quindi sarà il Piano che coprirà il periodo 2024-2031 e che a breve stiamo approvando anche la Legge sui Caregive e questo aiuterà a superare quella logica “a compartimenti” come hanno detto i brillanti relatori che mi hanno preceduto”.

La giornata ha rappresentato anche un’occasione per ribadire l’importanza di difendere e rafforzare il nostro Servizio Sanitario Nazionale universale, lavorando per correggerne le difficoltà e garantire a tutti il diritto alle cure. Perché davanti alla demenza nessuno può essere lasciato solo. Mettere in rete tutte le competenze. Costruire percorsi più semplici, integrati e vicini ai bisogni reali dei pazienti. La diagnosi precoce, la presa in carico, la continuità assistenziale e il sostegno alle famiglie rappresentano elementi fondamentali di questo percorso.
