Dal 12 al 14 novembre, tornano le visite gratuite in Piazza del Popolo a Roma con il Villaggio della Prevenzione organizzato dal Campus Salute ETS.  La manifestazione torna a Roma per il 3° anno con 20 ambulatori attrezzati con la possibilità di effettuare gratuitamente controlli in diverse specialità mediche: endocrinologia, cardiologia, ginecologia, andrologia, urologia, neurologia, nefrologia, chirurgia vascolare. Sarà inoltre possibile eseguire mammografie per lo screening del tumore al seno, ricevere il kit per il test del cancro al colon retto oppure effettuare controlli per il papilloma virus. Attivi anche presidi medici per approfondimenti su nutrizione e salute mentale. Orari delle visite: giovedì 12 novembre dalle 15 alle 18.30, venerdì 13 e sabato 14 gli orari saranno 10-13.30 e 15-18.30.

Alla cerimonia di apertura prevista alle ore 15 del 12 novembre parteciperanno: il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, il viceministro del Lavoro, Maria Teresa Bellucci, Annamaria Colao Vicepresidente del consiglio Superiore di Sanità, Massimiliano Maselli, Assessore ai Servizi Sociali, Disabilità, Terzo Settore della Regione Lazio  e Pasquale Antonio Riccio, Presidente di Campus Salute ETS.

L’iniziativa, che ha ottenuto il patrocinio morale di Roma Capitale è messa in campo dall’APS-ETS Campus Salute, in collaborazione con Ospedale San Camillo • ASL Roma 1 •Unità di Andrologia AOU Sant’Andrea Università Sapienza • Dipartimento di Medicina Sperimentale Università Sapienza di Roma •  Ordine dei Medici di Roma • Associazione EGOI-PCOS-PMOS • Lo. Li. Pharma • Associazione Medici e Odontoiatri Liberi Professionisti – AMOlp • Agunco • UPMC Salvator Mundi International Hospital • Bruno Farmaceutici • Modavi APS ETS.

Il Campus Salute è tra le poche associazioni italiane a poter vantare uno status speciale consultivo con il Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite (ECOSOC), ottenuto dopo un lungo processo di accreditamento. Tale status permette alle ONG di avere una relazione formale con l’ONU, consentendo loro di partecipare a riunioni, presentare dichiarazioni e accedere a servizi ufficiali per sostenere il lavoro del Consiglio e degli altri organismi ONU.

“La nostra missione è quella di diffondere cultura sanitaria – spiega Pasquale Antonio Riccio, presidente del Campus Salute – perché esiste una correlazione tra alcune patologie e le condizioni di vita disagiate in alcune periferie. Esiste un fenomeno di povertà sanitaria con milioni di italiani che rinunciano alle cure, ma è altrettanto vero che, seppure con le sue difficoltà, il nostro è un sistema sanitario che resta un’eccellenza nel mondo. Anzi, la nostra attività vuole essere a supporto del SSN e di tutte le istituzioni, cercando di proporre e realizzare network in grado di raggiungere il comune obiettivo della diffusione della cultura della prevenzione valorizzando il volontariato come esperienza di partecipazione”.

Proprio nella direzione di abbinare cultura della prevenzione e cura va la recente approvazione Piano nazionale della prevenzione 2026-2031 che ha nella, centralità della persona e delle comunità, uno dei suoi pilastri e punta a prevenire le malattie e a promuovere la salute come bene comune, all’interno di un quadro più ampio di sviluppo sostenibile e solidarietà sociale.

Si rafforza il principio della “Salute in tutte le politiche” e l’importanza della collaborazione intersettoriale a livello nazionale, regionale e locale per costruire convergenze programmatiche, favorire il coinvolgimento del maggior numero di stakeholder, creare spazi di confronto e sviluppare interventi di promozione della salute sostenibili, riproducibili, orientati all’equità e alla riduzione delle disuguaglianze di salute, che sono i pilastri su cui poggia l’azione di Campus Salute.

Per  Annamaria Colao, ordinaria di Endocrinologia all’Università Federico II di Napoli e titolare della Cattedra Unesco Educazione alla salute e allo sviluppo sostenibile: “La difficoltà della prevenzione è che non se ne vedono subito i risultati. La prevenzione va intesa come un’educazione alla salute che ognuno di noi dovrebbe praticare ogni giorno della propria vita. Fare prevenzione è sempre utile” – sottolinea la vicepresidente del Consiglio Superiore di Sanità. “L’alimentazione sana, l’esercizio fisico, il rispetto dei bioritmi, che quasi tutti ignorano. E poi l’astensione dai tossici. Lo dico sempre: alcol, fumo, farmaci, droghe, apparecchi elettronici, persone sbagliate sono tutti tossici che ci portiamo dietro nel tempo. A questo potremmo aggiungere, come azione di prevenzione, lo stare insieme in famiglia, il ritorno al modello mediterraneo- Ecco, quel momento abbassa lo stress, e sappiamo quanto lo stress conti nell’insorgenza delle malattie. Quindi, invece di fare solo passi avanti su intelligenza artificiale, digitale e velocità, ogni tanto facciamo qualche passo indietro, perché secondo me, sulla prevenzione, recuperare qualche ricordo è utile”.

Campus Salute è anche un momento di confronto e dibattito sull’importanza della pratica sportiva e su come la pratica sportiva sia collegata alla prevenzione.  Inserito nel programma della manifestazione il “Festival della letteratura sportiva” giunto alla settima edizione, ideato dall’avvocato, Tommaso Mandato, intende abbinare, soprattutto in favore delle nuove generazioni, i valori della lettura e dello sport. Due i momenti in programma, il primo ⁠venerdì 13 novembre dalle ore 15.30 alle 18.00 e il secondo ⁠⁠sabato 14 novembre dalle ore 10.00 alle 13.00.