Come immaginiamo una nascita rispettosa dei bisogni, dei desideri e dell’autonomia delle donne? Quale ruolo devono avere l’ascolto, il consenso e la relazione di cura nell’esperienza della maternità? Sono alcune delle domande al centro dell’incontro “Come vorremmo nascere?”, promosso da AMINa ODV (Associazione Maternità Informazione e Nascita), in programma venerdì 27 novembre a Roma.
L’iniziativa si inserisce nel calendario OFF del festival “L’Eredità delle Donne” 2026 e nasce in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, con l’obiettivo di aprire uno spazio di riflessione e confronto sul tema della nascita rispettata e sulla necessità di promuovere un modello di assistenza alla maternità più consapevole, rispettoso e centrato sulla persona.
Non si tratterà di un convegno tradizionale, ma di un percorso partecipativo che coinvolgerà il pubblico attraverso testimonianze anonime, brevi interventi divulgativi, installazioni interattive e momenti di condivisione. Al centro del confronto ci saranno temi fondamentali come il diritto all’informazione, il consenso, la sicurezza, l’autodeterminazione, la fisiologia del parto e la prevenzione della violenza ostetrica.
L’obiettivo è dare voce a esperienze, desideri e riflessioni differenti, coinvolgendo donne, genitori, professionisti della salute, studenti e cittadini interessati a ripensare il modo in cui veniamo al mondo. Le testimonianze e i contributi raccolti confluiranno nella costruzione di un “Manifesto della nascita che vorremmo”, frutto della partecipazione collettiva.
L’appuntamento è per venerdì 27 novembre, dalle ore 10:00 alle 12:30, presso La Casa del Municipio Roma I Centro, in via Galilei 53.
La partecipazione è gratuita, con registrazione attraverso la piattaforma Eventbrite.
Informazioni e iscrizioni: Come vorremmo nascere? – Eventbrite.
