A Roma l’arte contemporanea non si limita a mostrarsi, ma si fa materia viva e dibattito politico. Dal 5 al 26 luglio 2026, gli spazi de La Vaccheria – lo storico casale rurale del IX Municipio (Via Giovanni l’Eltore, 35) trasformato in polo espositivo d’avanguardia – ospitano R.U.S.T. Revolutionary Utopia Steel Time, la mostra personale di Ilaria Oda Paccini.

Un progetto ambizioso, patrocinato da Roma Capitale e sostenuto da Confartigianato Roma Città Metropolitana, che scardina l’idea classica di galleria per trasformare l’atto creativo in un’esperienza pubblica, dinamica e partecipativa.

La metamorfosi dell’acciaio: il Live-Painting e la “Rapsodia in Ruggine”

Rifiutando i cliché del classico allestimento a porte chiuse, la mostra ha preso vita con una fase di soft-opening dal 5 al 9 luglio. Durante questi giorni, i visitatori hanno potuto assistere in tempo reale alla nascita delle opere attraverso una monumentale performance di live-painting su grandi lastre di acciaio pre-ossidato.

Nelle opere di Ilaria Oda Paccini (artista aretina di nascita ma romana d’adozione, con un percorso internazionale che spazia da Copenaghen a New York), il supporto metallico smette di essere un elemento passivo. Trattato con acidi, il ferro reagisce con l’ambiente circostante: l’umidità, la temperatura e la pressione atmosferica modificano nel tempo i colori e le texture della ruggine. La materia “vivente” si corrompe e si trasforma, diventando metafora del tempo biologico e sociale che logora le utopie del Novecento. L’olio, steso dall’artista, dialoga con l’ossidazione in una vera e propria “rapsodia in ruggine” che non deve essere restaurata, ma lasciata libera di mutare e, infine, di consumarsi.

Il focus politico: “Quanto vale un artista?”

Il momento cardine della manifestazione è fissato per giovedì 9 luglio alle ore 15:30 con l’inaugurazione ufficiale e l’attesa tavola rotonda intitolata:

“QUANTO VALE UN ARTISTA? REGOLE, RISORSE E DIRITTI PER CHI CREA”

L’incontro, che si aprirà con i Saluti Istituzionali della Presidente del IX Municipio, Titti di Salvo, nasce dalla necessità impellente di restituire dignità economica e professionale ai lavoratori delle arti visive, troppo spesso penalizzati da dinamiche di mercato standardizzate dai grandi monopoli finanziari.

Per la prima volta, l’evento vedrà riuniti attorno allo stesso tavolo decisori istituzionali, rappresentanti dei ministeri, dell’INPS, della Regione Lazio e del Comune di Roma (con interventi, tra gli altri, di Romano Benini, Eleonora Mattia, Massimiliano Smeriglio e Antonella Melito) insieme a Confartigianato. L’obiettivo è chiaro: raccogliere le istanze reali di pittori e scultori per gettare le basi di una nuova proposta normativa a tutela del diritto d’autore e delle risorse destinate a chi crea.

Performance, editoria e sociale: gli appuntamenti da non perdere

Dopo il dibattito, l’inaugurazione entrerà nel vivo con un ricco programma di eventi collaterali:

  • Ore 18:00 – Vernissage e Performance: Il soprano Monica Federico si esibirà in una suggestiva performance di techno-opera.
  • Firmacopie del Catalogo: Sarà possibile acquistare il volume ufficiale della mostra edito da Gangemi Editore con il firmacopie dell’artista.
  • Aperitivo: Seguirà un brindisi e un percorso di degustazione a cura di Le Cocotte.
  • Sabato 11 luglio (ore 15:30): Gli spazi ospiteranno l’evento “Libere di Essere – Sintesi di un cammino che diventa futuro”, un incontro dedicato alla conclusione del percorso sulla finanza in rosa e al femminile a cura dell’Associazione La Voce dell’Essere.

Info utili per la visita

  • Mostra: R.U.S.T. Revolutionary Utopia Steel Time – Ilaria Oda Paccini
  • Dove: La Vaccheria – Via Giovanni l’Eltore, 35, Roma (EUR)
  • Quando: Dal 5 al 26 luglio 2026
  • Orari e info: Consultabili su www.lavaccheriaroma.it o sulla pagina Facebook ufficiale del progetto.
  • Ingresso: Libero e gratuito.