ROMA – Abitare nel cuore della Capitale sta diventando un atto di resistenza quotidiana. Tra l’esplosione incontrollata delle locazioni brevi, la proliferazione dei dehors e i numerosi cantieri che ridisegnano lo spazio urbano in vista dei grandi flussi turistici, la vita dei residenti nei rioni storici è sempre più complessa. A fotografare una crisi identitaria e sociale senza precedenti sono gli ultimi dati anagrafici e le analisi di Mapparoma: nell’ultimo decennio la popolazione residente nel perimetro del Municipio I si è letteralmente dimezzata, scendendo a quota 13mila abitanti. Di contro, le strutture ricettive extralberghiere e i B&B registrati nella stessa area hanno toccato la cifra record di 15.700 unità, superando ufficialmente il numero di chi il centro lo vive stabilmente.

Di fronte a una “caccia al tesoro” quotidiana anche solo per trovare un posto auto sotto casa, il Municipio I ha deciso di correre ai ripari con un provvedimento che punta a invertire la rotta dello spopolamento. Nelle prossime settimane approderà in Consiglio municipale una delibera, firmata dall’assessore alla Mobilità Adriano Labbucci, per avviare una sperimentazione drastica: riservare gli stalli di sosta esclusivamente ai residenti in alcune delle vie più colpite dall’iperturismo.

Le prime aree coinvolte saranno l’asse di via di Ripetta, a ridosso di piazza del Popolo, e l’area compresa tra via dei Coronari e piazza di San Salvatore in Lauro. Il meccanismo allo studio non prevede una chiusura totale della viabilità, bensì una tutela legata a specifiche fasce orarie. Per blindare il provvedimento da eventuali ricorsi al Tar da parte di studi professionali e attività commerciali, gli uffici tecnici stanno mutuando i modelli amministrativi già collaudati con successo a Bologna e Torino.

La proposta: estendere la tutela al quadrante Porta Portese – via Rolli

Le criticità legate alla sosta selvaggia, al traffico parassitario e alla progressiva perdita di vivibilità non sono però un’esclusiva delle strade del Tridente. La pressione della transizione urbanistica e turistica si sta riflettendo con forza anche sui quartieri semicentrali e storici della città, spingendo la politica locale a chiedere un’estensione immediata delle tutele.

Sul tema è intervenuto il consigliere Alessandro Alongi, che ha annunciato un’iniziativa istituzionale per esportare il “modello centro storico” anche in altri quadranti strategici della Capitale.

“La tutela della residenzialità e il miglioramento della qualità della vita non possono essere prerogative limitate esclusivamente a poche strade del centro monumentale”, ha dichiarato Alongi. “L’iniziativa avviata dal Municipio I è eccellente e traccia la rotta corretta, ma abbiamo il dovere di estenderne il raggio d’azione. Nei prossimi giorni chiederò formalmente al Municipio di applicare anche al quadrante di Porta Portese e via Ettore Rolli l’avvio della stessa sperimentazione. Quest’area soffre da anni di una pressione insostenibile legata alla sosta e ai flussi di traffico, con i cittadini costretti a subire disagi enormi anche solo per rientrare a casa. Intercettare questo malessere e contrastare l’esclusione sociale significa fare in modo che le istituzioni siano presenti dove serve, vicine ai bisogni reali. Dobbiamo agire subito, prima che lo spopolamento di questi storici quartieri diventi un processo irreversibile”.

La sfida per una Roma a misura di cittadino è ormai aperta. Il percorso amministrativo della delibera, dopo il voto in Municipio, dovrà passare al vaglio del Campidoglio per il via libera definitivo. Nel frattempo, l’attenzione resta alta: la necessità prioritaria è garantire che Roma rimanga una capitale da vivere, e non una vetrina a uso esclusivo del turismo di massa.