Di Antonello Cavallotto

76 anni di storia, di preghiera e di servizio ai più poveri. 76° della fondazione voluta da Madre Teresa nel 1950. Una ricorrenza particolarmente significativa non a caso celebrata a San Gregorio al Celio. Fu proprio a destra della scalinata che porta lla Chiesa di san Gregorio, che Madre Teresa fondò la sua prima casa romana. Un vecchio pollaio che si trasformò in “ricovero” l’anno successivo 1975 quando venne accolto il primo bisognoso.

E sebbene fossero state offerte anche sistemazioni più comode, Madre Teresa preferì quel luogo semplice e povero, trasformandolo nella casa delle sue suore. Una scelta che esprimeva concretamente il suo desiderio di vivere accanto agli ultimi e di condividere, per quanto possibile, le loro condizioni. Una emozione che si ha ancora oggi entrando e superando la piccola porticina che it immette in una piccola stradina che ricorda quelle della periferia di Calcutta. Qui vive appunto la comunità di Madre Teresa. E qui soggiornava Madre Teresa, almeno due volte l’anno. Una piccola stanza ne conserva la memoria: il letto, la sedia e il crocifisso sono rimasti come allora, diventando per molti “visitatori” un luogo di preghiera e di pellegrinaggio.

È dunque proprio in questo luogo, così profondamente legato alla storia della Congregazione nella Capitale, che il 76° anniversario ha assunto ieri un significato particolare. Durante la giornata del 7 ottobre, nella cappella del convento, si è svolta l’Adorazione al Santissimo Sacramento dalle 8 alle 18.30, accompagnando nella preghiera la ricorrenza della fondazione e accogliendo chiunque bussasse alla piccola porticina ed entrata salendo a sinistra dalla gradinata della Chiesa di San Gregorio.

A 76 anni dalla fondazione, il cuore della celebrazione rimane dunque quello indicato da Madre Teresa: la preghiera, la semplicità e il servizio. E il Celio, con la sua piccola casa e la stanza rimasta intatta della Fondatrice, da molti sconosciuti, possono invece e ancora una volta diventare un luogo in cui ritrovare se stessi nel silenzio e ringraziare il Signore per le grandi opere compiute in nel Suo nome da Madre Teresa.

Infine per quanto riguarda la storia della Fondazione dobbiamo tornare al 1948, quando Madre Teresa lasciò il convento delle Suore di Loreto e indossò il semplice sari bianco bordato di azzurro, che sarebbe diventato uno dei simboli della sua missione. Due anni più tardi, il 7 ottobre 1950, la Congregazione delle Missionarie della Carità venne ufficialmente riconosciuta come istituto religioso dall’Arcidiocesi di Calcutta, con l’approvazione della Santa Sede durante il pontificato di Papa Pio XII.