Trasformare il dolore in impegno, la memoria in consapevolezza, il coraggio in cambiamento.
Il Premio Redemptio nasce per riconoscere e valorizzare le persone, le testimonianze e i progetti che contribuiscono alla prevenzione della violenza di genere e alla diffusione di una cultura fondata sul rispetto, sull’ascolto e sulla tutela della dignità umana.
Un riconoscimento annuale dedicato a chi sceglie di rompere il silenzio, a chi trasforma un’esperienza difficile in un’occasione di crescita collettiva e a chi, attraverso la ricerca, l’impegno civile, la testimonianza e la partecipazione, contribuisce a costruire una società più consapevole e attenta alle vittime di violenza.
Redemptio è un invito a riconoscere il valore del riscatto personale e collettivo, affinché ogni storia possa diventare occasione di riflessione, prevenzione e cambiamento.
LA FONDATRICE
Claudia Gaspari: dalla sofferenza all’impegno
Una storia personale che diventa una missione collettiva.
Claudia Gaspari, romana, classe 2003, è la fondatrice del Premio Redemptio. Laureata in Scienze e Tecniche Psicologiche, ha dedicato la propria tesi agli effetti psicologici della violenza sulle donne e alla psicologia dell’autore di violenza.
La sua storia personale è all’origine di un progetto che unisce testimonianza, cultura e sensibilizzazione, con l’obiettivo di aiutare soprattutto le giovani generazioni a riconoscere i segnali della violenza e a comprendere l’importanza di chiedere aiuto.
La storia di Claudia
Avevo quattordici anni quando mi sono ritrovata intrappolata in una relazione violenta, segnata da abusi fisici e psicologici. All’inizio sembrava una storia perfetta, come quelle che ogni adolescente sogna di vivere. Poi, lentamente, quella che credevo una relazione d’amore si è trasformata in un’esperienza di controllo, paura e isolamento.
Ogni aspetto della mia vita era sottoposto al controllo del mio partner. Non potevo avere liberamente contatti con gli altri, utilizzare i social network o comunicare con chi desideravo. Ero costretta a documentare i miei spostamenti e persino il mio abbigliamento. Le minacce, le aggressioni e le punizioni psicologiche erano diventate parte della quotidianità.
Con il tempo, ho finito per credere di essere io la responsabile di ciò che accadeva. La manipolazione aveva compromesso la mia capacità di riconoscere la violenza e difendere la mia identità. Avevo paura, mi sentivo in colpa e non riuscivo più a trovare le parole per raccontare quello che stavo vivendo.
Il momento della consapevolezza
Un professore, accorgendosi del mio silenzio, mi suggerì di approfondire la condizione delle donne nell’antica Roma. Quell’invito allo studio si rivelò un passaggio fondamentale: attraverso la conoscenza, cominciai a comprendere che ciò che stavo vivendo non era normale, non era giusto e, soprattutto, non era colpa mia.
La mia famiglia, un insegnante attento e un’avvocata del Telefono Rosa furono presenze decisive per uscire da quella relazione e intraprendere un percorso di cura.
Le conseguenze di un’esperienza simile non scompaiono necessariamente in poco tempo. Richiedono ascolto, sostegno e la possibilità di ricostruire gradualmente il proprio equilibrio.
Oggi, però, quella storia non rappresenta più soltanto una ferita. È diventata anche il punto di partenza di un impegno che sento profondamente mio: fare in modo che altre ragazze possano riconoscere ciò che stanno vivendo, trovare sostegno e comprendere di non essere sole.
IL PREMIO REDEMPTIO
Dare valore a chi costruisce una cultura del rispetto
Il Premio Redemptio nasce per valorizzare persone, progetti e iniziative che contribuiscono concretamente al contrasto della violenza di genere.

L’iniziativa intende riconoscere il valore di chi si impegna nella prevenzione, nella ricerca, nella sensibilizzazione e nella protezione delle vittime, promuovendo una cultura nella quale il rispetto, la libertà personale e la dignità umana siano principi irrinunciabili.
Il Premio si rivolge a chi, attraverso il proprio lavoro o la propria esperienza, contribuisce a rendere visibili le forme della violenza, a superare stereotipi e pregiudizi e a diffondere strumenti di conoscenza accessibili alla comunità.
Non si tratta soltanto di celebrare risultati già raggiunti, ma di dare spazio a esperienze capaci di generare nuove consapevolezze e stimolare un cambiamento culturale duraturo.
Il Premio Redemptio si propone di:
- Promuovere la prevenzione, favorendo la diffusione di conoscenze e strumenti utili a riconoscere e contrastare la violenza di genere.
- Dare voce alle testimonianze, riconoscendo il valore di chi sceglie di raccontare la propria esperienza per aiutare gli altri.
- Valorizzare la ricerca, gli studi e i contributi professionali che approfondiscono le dinamiche della violenza e le sue conseguenze.
- Sostenere le iniziative educative e culturali, con particolare attenzione alle scuole e alle giovani generazioni.
- Riconoscere l’impegno civile, premiando progetti e persone che contribuiscono alla tutela delle vittime e alla costruzione di reti di sostegno.
- Collegare passato e presente, attraverso la memoria delle donne dell’antica Roma, per riflettere sulla condizione femminile, sui diritti e sui percorsi di emancipazione.
A chi si rivolge
Il Premio è aperto a candidature provenienti da diversi ambiti della società, nella convinzione che il contrasto alla violenza richieda competenze, esperienze e sensibilità differenti.
Possono presentare la propria candidatura:
- Persone che hanno vissuto esperienze di violenza e desiderano contribuire alla sensibilizzazione.
- Studenti, laureandi e ricercatori.
- Scuole e gruppi di lavoro impegnati in progetti educativi.
- Associazioni ed enti del Terzo settore.
- Psicologi, psicoterapeuti, avvocati e altri professionisti impegnati nella prevenzione e nel contrasto della violenza.
- Giornalisti, autori e operatori culturali.
- Cittadini, gruppi informali e realtà territoriali promotrici di iniziative di valore sociale.
Ogni candidatura dovrà essere coerente con i valori e le finalità del Premio.
Presentazione candidatura: attraverso il link https://forms.gle/WnRzoqYcCfZcDpUy6
ATTENZIONE: IL TERMINE PER PRESENTARE LE CANDIDATURE SCADE IL 31 OTTOBRE 2026
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