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20 miliardi di euro l’anno: i costi per il cancro in Italia. Prevenzione attiva, la vera arma vincente

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20 miliardi di euro all’anno: è il costo del cancro per il Sistema Sanitario italiano. Se n’è discusso venerdì scorso al CNEL in un momento di profonda riflessione, voluto dal Dott. Francesco Riva, Consigliere del CNEL oltre che rappresentante della CIU-Unionquadri nel Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro.

Il senso di queste giornate è quello di giungere, in particolare, al cuore dei giovani, informandoli sui migliori comportamenti da adottare per evitare l’insorgere di patologie capaci di pregiudicare la qualità delle loro vite.

Il costo del cancro per la collettività

Il costo mondiale delle patologie oncologiche, secondo l’OMS, ammonta ad una cifra pari a 1.16 trilioni di dollari nel 2023. Per questo la lotta al cancro deve partire dalla prevenzione, aumentando la consapevolezza di tutti quei comportamenti errati e abilitanti all’insorgenza delle patologie oncologiche: sedentarietà, obesità e consumo di alcol.

Nell’Aula Marco Biagi a Villa Lubin: Saverio Cinieri, Presidente Fondazione AIOM, il Prof. Francesco Cognetti, Adriana Albini, IEO e Responsabile del Working Group Cancer Prevention di AACR (American Association for Cancer Research), Flaminia Augello dell’Associazione “Le 12 Querce”, Giuseppe Mucci, Presidente di Bioscience Foundation. Mauro Boldrini, Direttore della comunicazione AIOM, moderatore.

La prevenzione come chiave di successo

È indiscutibile che la prevenzione rappresenti la chiave per ridurre l’incidenza del cancro e, di conseguenza, i costi sostenuti dal sistema sanitario. Una maggiore attenzione alla prevenzione attiva può contribuire a contrastare i fattori di rischio associati a molte forme di cancro. Accanto a fattori non modificabili, come l’età e la genetica, ce ne sono altre, come appunto gli stili di vita, su cui è possibile intervenire per contrastare possibili insorgenze.

Un appello alla responsabilità individuale e collettiva

Secondo gli ultimi dati, nel corso dei prossimi 20 anni ci sarà un continuo aumento dell’incidenza tumorale. Le patologie cardiache si prevengono, soprattutto, adeguando i fattori comportamentali come fumo, sovrappeso, obesità, droghe, sedentarietà, alcol e stress. Sulla prevenzione si investe ancora poco, e per questo il gioco di squadra di tutte le Istituzioni appare quanto mai necessario. La lotta al cancro, infatti, richiede un impegno collettivo. Ognuno può fare la differenza adottando uno stile di vita sano e partecipando attivamente a iniziative di prevenzione. È responsabilità di tutti lavorare insieme per costruire un futuro in cui il cancro non rappresenti più una minaccia per la nostra società.