Generale

“Fuoriclasse”: sold out, aula gremita e forte segnale istituzionale. Quando lo studio diventa prevenzione del disagio giovanile

Condividi

Si è svolto ieri, 17 gennaio, con un successo straordinario l’evento “Fuoriclasse”, promosso da RISE LAB nell’ambito del progetto LEVEL UP, registrando un sold out totale.

L’aula era completamente piena, con numerosi partecipanti rimasti in piedi, a conferma dell’attenzione crescente verso temi oggi centrali come il benessere emotivo, l’autostima e le difficoltà che bambini e adolescenti stanno vivendo.

L’evento ha assunto un valore particolarmente significativo anche sul piano istituzionale grazie alla presenza del Sindaco Stefano Cecchi, intervenuto insieme all’Assessore.

Nel corso degli anni, gli organizzatori hanno più volte invitato i sindaci dei comuni limitrofi a partecipare a iniziative analoghe, senza ricevere adesioni. In precedenti eventi si era registrata la presenza dell’Assessore Mario Rossi del Comune di Monte Porzio Catone, ma mai quella di un Sindaco.

Per questo motivo, la partecipazione del Sindaco Stefano Cecchi rappresenta un segnale importante di attenzione verso le politiche giovanili. Il primo cittadino ha seguito l’evento dall’inizio alla fine, con interesse e partecipazione attiva, dimostrando una sensibilità concreta verso i temi affrontati.

Gli organizzatori desiderano ringraziarlo pubblicamente, sottolineando quanto la presenza delle istituzioni sia fondamentale, soprattutto in vista dell’apertura del centro RISE LAB, prevista per il 1° febbraio, uno spazio dedicato allo sviluppo delle competenze, dell’autostima e del benessere dei giovani.

RISE LAB non è una scuola, non è uno studio di psicologia e non è un doposcuola.

È un luogo di prevenzione e potenziamento, nato per intervenire là dove spesso i percorsi tradizionali non riescono ad arrivare, ma che si dichiara sempre pronto a collaborare con le istituzioni, con un obiettivo comune: il benessere delle nuove generazioni.

Durante l’evento è intervenuta Monia Cupellini, Mental Coach e Master in Programmazione Neuro-Linguistica, ideatrice dei progetti LEVEL UP e RISE LAB.

Nel suo intervento ha affrontato in modo diretto il tema della crescente sofferenza emotiva nei giovani, ricordando come oggi siano in aumento fenomeni quali autolesionismo, violenza, bullismo e pensieri suicidari, sempre più precoci.

Cupellini ha sottolineato come uno dei fattori chiave di prevenzione sia il rafforzamento dell’autostima, che non nasce da incoraggiamenti astratti ma dalla competenza: sentirsi capaci, sapere come affrontare lo studio, avere strumenti concreti.

Quando un ragazzo si sente costantemente in difficoltà, “indietro” o inadeguato, il rischio è che trasformi quella frustrazione in chiusura, aggressività o comportamenti autodistruttivi.

All’interno del progetto LEVEL UP, che opera con i giovani nelle scuole e nello sport, si lavora proprio su questi aspetti: autostima, metodo, consapevolezza e capacità di affrontare le difficoltà.

In questo contesto si inserisce “Fuoriclasse”, uno degli eventi centrali del progetto LEVEL UP, guidato da Verdiana Cupellini, esperta di tecniche di memoria, metodo di studio e apprendimento veloce.

Fuoriclasse offre ai ragazzi strumenti pratici per studiare meglio, memorizzare in modo efficace e recuperare fiducia nelle proprie capacità, trasformando lo studio da fonte di frustrazione a leva di crescita personale.

Il riscontro estremamente positivo dell’evento del 17 gennaio ha confermato la validità del progetto, tanto che “Fuoriclasse” sarà nuovamente ospite il 31 gennaio a Palestrina, a dimostrazione di quanto il territorio senta il bisogno di interventi concreti e strutturati a sostegno dei giovani.