di Antonello Cavallotto
Tempo del Creato. Dal 1° settembre al 4 ottobre, la Chiesa vivrà il Tempo del Creato, un periodo dedicato alla preghiera, alla riflessione e all’impegno concreto per custodire il “Creato”. Non è un “tempo panteistico” ma un tempo “contemplativo” per riscoprire attraverso i “signa” o le famose prove ontologiche, la bellezza di un creato che ha come suo unico artefice Dio Creatore. E quale modo migliore per farlo se non uscendo dalle mura della chiesa e andando incontro alla bellezza appunto del Creato. Lo ha inaugurato ieri a Castel Gandolfo, papa Leone XIV con una processione sulle acque del lago di Albano. Primo papa su un battello solcante appunto le acque dell’antichissimo vulcano laziale. Acqua o cieli (superiori o inferiori, come troviamo nel libro della Genesi). E’ sicuramente l’elemento della creazione e al tempo stesso, della vita della purificazione della vita e della pace. Non a caso per la Giornata di apertura il Papa ha richiamato tutti a diventare proprio «canali di acqua viva della pace di Dio». E quale modo migliore per farlo se non uscendo dalle mura della chiesa e andando incontro alla bellezza del Creato? Tra le prime iniziative ci ha colpito quella organizzata e promossa da padre Pasquale Albisinni, parroco della parrocchia dei Santi Antonio di Padova e Annibale Maria di Francia, nel quartiere Appio-Tuscolano di Roma, che ha scelto di accompagnare la propria comunità alle Cascate delle Marmore.

La scelta delle Cascate delle Marmore non è dunque casuale. Davanti alla forza e alla bellezza dell’acqua di uno spettacolo naturale a solo un’ora e mezza da Roma, la vista dei partecipanti ha potuto così contemplare, o andare alla fonte della grandiosità e bellezza di quella che i Padri della Chiesa definivano: natura naturata. Una potente cascata che è immagine archetipica e plastica di purificazione e rinascita. Soprattutto di rispetto e contemplazione e che richiama pagina della vita di Gesù, quand’egli calma la tempesta e/o quando vi cammina sulle acque e invita Pietro ad andare verso di lui. Acqua del Giordano e materia del nostro Battesimo.

In questo cammino, l’esperienza proposta da padre Pasquale Albisinni (nella foto al centro) assume in questo periodo dedicato al rispetto del Creato un richiamo a riprendere coscienza del nostro essere creature e l’impegno di rispettare ciò che ci sta intorno. Davanti all’acqua che precipita dalle Marmore, la natura ritorna sembra richiamarci appunto a questo.
