A Trastevere, nello storico Istituto Santa Teresa Spinelli, si è tenuta l’inaugurazione dell’associazione “Mamma Clara”, una nuova realtà nata a Monteverde per iniziativa di Paolo Napoli, figlio di Clara, che ha voluto trasformare un’esperienza personale in un progetto di solidarietà aperto alla comunità. La serata, intensa e partecipata, ha segnato l’avvio ufficiale di un percorso che punta a offrire ascolto, sostegno e vicinanza concreta a donne, anziani e bambini in difficoltà, con un approccio che unisce spiritualità, impegno civile e attenzione alle fragilità del territorio.
L’evento si è aperto con la Santa Messa celebrata da don Giuseppe, vicario del Vaticano, e da don Adrian, parroco di Monteverde. La celebrazione, raccolta e sentita, ha ruotato attorno alla figura di Manuel Foderà, il bambino servo di Dio il cui ritratto è stato posto al centro della sala come simbolo di ispirazione e guida per l’associazione. La comunità si è stretta attorno a questa immagine, riconoscendo nella storia di Manuel un richiamo alla cura, alla tenerezza e alla responsabilità verso chi vive situazioni di vulnerabilità. Un ringraziamento particolare è stato rivolto a suor Agnese, direttrice dell’Istituto, che ha messo a disposizione gli spazi e ha accompagnato l’organizzazione dell’iniziativa con grande disponibilità.
La serata ha visto la partecipazione del presidente del Municipio, Elio Tomassetti, insieme al consigliere Alessandro Alongi, che da tempo segue da vicino il percorso dell’associazione e ne sostiene le attività sul territorio. La loro presenza ha sottolineato il legame tra la nuova realtà solidale e le istituzioni locali, in un momento in cui il quartiere e la città chiedono risposte concrete alle situazioni di fragilità sociale.
Accanto alle istituzioni, non sono mancati ospiti di rilievo del mondo dell’informazione e dello spettacolo. Il giornalista Bruno Luverà, il meteorologo Rai Lorenzi e l’attore Giuseppe Lorin hanno voluto testimoniare la loro vicinanza, portando parole di incoraggiamento e sottolineando l’importanza di iniziative che nascono dal basso e si radicano nella comunità. Nel teatro dell’Istituto, figure angeliche luminose hanno attraversato la sala creando un’atmosfera suggestiva, quasi sospesa, che ha accompagnato la presentazione ufficiale dello sportello di ascolto psicologico, cuore operativo dell’associazione. Lo sportello, pensato come punto di riferimento per chi vive momenti di difficoltà emotiva o sociale, rappresenta il primo tassello di un progetto più ampio che punta a costruire una rete di sostegno stabile e accessibile.
La serata si è conclusa con un momento conviviale, tra abbracci, emozioni e un buffet che ha favorito la condivisione e il dialogo. Molti dei presenti hanno espresso la volontà di sostenere l’associazione e di contribuire alle attività future, segno di un interesse reale e di un bisogno diffuso di luoghi di ascolto e solidarietà. “Mamma Clara” si propone ora come nuovo presidio sociale nel quartiere, con l’obiettivo di trasformare la vicinanza in azione concreta e di costruire una comunità più attenta, più unita e più capace di prendersi cura delle proprie fragilità.
