Cresce l’attesa per l’evento più “graffiante” dell’anno. Sabato 9 maggio 2026, alle ore 10:00, si terrà la cerimonia di premiazione del contest fotografico dedicato ai gatti più belli di Roma. L’iniziativa è promossa da un trio d’eccezione: Alessandro Alongi, Consigliere del XII Municipio, l’ambientalista ed esperto del mondo felino di Ostia Pietro Pinna Parpaglia, e il Direttore del Centro Europeo di Studi Culturali (CESC), Fabio Pompei.
La giuria d’eccezione è composta dai bambini del Centro Dharma, situato in Via Giovanni Stefano Roccatagliata, 14 (Monteverde), che hanno analizzato ogni scatto con cura per eleggere i piccoli sovrani felini della città.
Le dichiarazioni dei promotori
Alessandro Alongi: “Questo contest non è solo una sfida estetica, ma un modo per promuovere la cultura del rispetto verso gli animali nel nostro territorio e rafforzare il legame tra istituzioni e cittadini attraverso l’amore per i nostri amici a quattro zampe.”
Pietro Pinna Parpaglia: “Ogni gatto racconta una storia di libertà. Vedere così tanta partecipazione dimostra quanto Roma sia una città profondamente legata alla tutela e alla bellezza di questi splendidi compagni di vita.”
Fabio Pompei: “Come CESC siamo orgogliosi di supportare un’iniziativa che unisce cultura e impegno sociale, portando un sorriso grazie al coinvolgimento diretto dei bambini nella giuria.”
I 40 Protagonisti del Contest
- Edin: Con quel mantello grigio perla così lucido, sembra convinto che la giuria sia qui solo per lucidargli le unghie.
- Nora: Una gattina dal pelo bianco e soffice che se la guardi troppo a lungo rischi di scambiarla per una nuvola bassa.
- Milo: Le sue striature tigrate sono così simmetriche che sospettiamo passi la notte a ripassarle con il righello.
- Luna: Nera come la mezzanotte, è così elegante che anche quando insegue una mosca sembra stia sfilando a Parigi.
- Oliver: Con quegli occhi verdi magnetici, Oliver potrebbe convincerti a cedergli la tua cena semplicemente fissandoti.
- Cleo: Una principessa dal pelo lungo e vaporoso che richiede più ore di spazzola di una star del cinema.
- Simba: Rosso e fiero, questo gattone crede fermamente che il tappeto del salotto sia la sua personale savana romana.
- Maya: Con le sue zampette bianche candide, sembra che indossi sempre dei guanti di velluto per non sporcarsi con noi umani.
- Giulietta: Un mix di colori (calico) così armonioso che sembra uscita dalla tavolozza di un pittore particolarmente ispirato.
- Toby: Il suo pelo corto e sempre in ordine lo fa sembrare un piccolo ometto pronto per un colloquio di lavoro importante.
- Bibi: Piccola e vispa, il suo manto scuro brilla così tanto che potrebbe fungere da faro per le navi a Ostia.
- Gastone: Un gatto così rotondo e dal pelo folto che la legge della gravità sembra valere per tutti tranne che per lui.
- Nala: Con quella testolina chiara e gli occhi attenti, Nala è la prova che la curiosità rende ogni gatto incredibilmente fotogenico.
- Romeo: Un rubacuori dal pelo morbido che non ha bisogno di miagolare: gli basta un’occhiata per ottenere croccantini extra.
- Mia: Piccola e delicata, il suo mantello chiaro riflette la luce manco fosse sotto i riflettori di Cinecittà.
- Leo: Un leoncino da appartamento con una criniera così vaporosa che probabilmente usa un balsamo segreto e costosissimo.
- Zelda: Con quelle macchiette simpatiche sul muso, sembra che Zelda abbia appena finito di giocare con i colori dei bambini del Centro Dharma.
- Felix: Bianco e nero come un vecchio film di Charlie Chaplin, ma con una vivacità che nemmeno il 4K saprebbe riproduce.
- Sophie: Un’aristocratica dal mantello argentato che cammina come se il pavimento di casa fosse ricoperto di tappeti persiani.
- Artù: Grande e imponente, questo gatto grigio antracite domina la stanza con la saggezza di un antico imperatore.
- Mochi: Rotondo e candido proprio come il dolce giapponese, Mochi è la tentazione di ogni amante delle carezze infinite.
- Pippo: Un gatto dal pelo spettinato che sembra aver appena combattuto una battaglia epica contro un gomitolo di lana.
- Minù: Bianca come il marmo di Carrara, Minù incarna la perfezione felina con un tocco di adorabile snobismo.
- Dante: Con quel mantello scuro e profondo, sembra sempre sul punto di scrivere un poema sulla bellezza del tonno in scatola.
- Frida: Una gatta dai colori decisi e originali, con un “monocolo” di pelo che la rende la più intellettuale del gruppo.
- Birba: Il pelo sempre un po’ arruffato conferma che la calma non è nel suo DNA, ma la simpatia decisamente sì.
- Oscar: Un gatto grigio che fissa l’obiettivo con l’aria di chi sta già preparando il discorso di ringraziamento per la statuetta.
- Lulù: Così piccola e leggera che se c’è un colpo di vento bisogna tenerla per la coda per non farla decollare.
- Gennaro: Un gattone dal pelo robusto e vissuto, pronto a spiegare ai giudici che a Roma il vero re è lui.
- Aaron: Un fiero tigrato rosso che porta le sue sfumature arancioni come se fossero una corona di fuoco.
- Pupa: Una gattina dai tratti fini e dal pelo setoso che sembra uscita da un salone di bellezza per felini di alta classe.
- Rocco: Muscoloso e con il pelo corto da atleta, Rocco è pronto a mostrare i bicipiti felini alla giuria dei bambini.
- Sissi: Una vera imperatrice dal mantello regale che accetta carezze solo se prenotate con almeno tre giorni di anticipo.
- Tigro: Le sue strisce nere su fondo ocra sono così nitide che potresti usarle come codice a barre per i croccantini.
- Kira: Occhi vispi e mantello scuro, Kira è la “ninja” del concorso, capace di mimetizzarsi perfettamente tra le ombre del salotto.
- Pongo: Con le sue macchie bianche e nere sparse a caso, Pongo è il gatto ideale per chi ama gli schemi creativi e imprevedibili.
- Lola: Una gattina dal pelo color miele che è dolce esattamente quanto sembra, soprattutto se avverte l’odore di prosciutto.
- Briciola: Nonostante il nome, il suo fascino è smisurato e il suo pelo morbido è una calamita per le mani di chiunque.
- Zorro: Con quella macchia scura che sembra una mascherina, è pronto a rubare il primo premio e scappare sul tetto più vicino.
- Chicco: Il “piccolo” della competizione, con un pelo corto e vellutato che lo fa somigliare a un prezioso gioiello a quattro zampe.
Ringraziamenti
Un ringraziamento speciale va alla Direttrice del Centro Dharma, Mabel la Porta, per la squisita ospitalità presso la sede di Via Giovanni Stefano Roccatagliata, 14 e per aver permesso ai bambini di vivere questa meravigliosa esperienza educativa.
Appuntamento a sabato per celebrare insieme questi 40 campioni!
