Francesco Riva (CNEL): idee e strategie per ridurre l’impatto della mortalità sulle nostre strade
Trasformare il dolore in azioni concrete e strutturali per fermare una strage silenziosa che non accenna a placarsi. Con questo mandato si è riunita oggi, nella Sala Meuccio Ruini del CNEL, la Consulta nazionale sulla sicurezza stradale e la mobilità sostenibile, chiamata a delineare interventi urgenti contro una piaga che continua a spezzare troppe vite, soprattutto tra le generazioni più giovani.
I dati costanti dei sinistri configurano ormai una vera e propria emergenza nazionale, richiedendo un cambio di passo immediato che vada oltre la logica del giorno dopo. L’obiettivo della Consulta è fare da catalizzatore per riforme e strategie d’impatto, capaci di incidere sia sulla prevenzione sia sulla cultura della guida.
«L’attività della Consulta del CNEL – ha dichiarato Francesco Riva, consigliere del CNEL e coordinatore dell’organismo – si rivela fondamentale per contrastare la piaga degli incidenti stradali, un dramma che continua a mietere vittime e feriti. Per questo motivo abbiamo programmato per il prossimo 20 ottobre un importante convegno intitolato ‘Sicurezza stradale e fragilità’, pensato proprio per raccogliere soluzioni pratiche e arginare i devastanti effetti dei comportamenti scorretti al volante».
Nel corso dei lavori, un focus specifico è stato dedicato a chi opera quotidianamente in prima linea per garantire la sicurezza collettiva. «Un accento particolare – ha sottolineato Riva – viene posto sul rischio corso ogni giorno dalle forze dell’ordine, che spesso pagano un tributo altissimo in termini di sangue durante i loro interventi sulle scene dei sinistri. Davanti a questa scia di tragedie troppo spesso dimenticate, la Consulta chiama a raccolta le migliori idee e strategie per ridurre drasticamente l’impatto della mortalità sulle nostre strade».
L’appuntamento di ottobre rappresenterà un momento di confronto istituzionale e tecnico per tradurre le analisi in proposte di legge e linee guida operative, rimettendo al centro del dibattito pubblico la tutela della vita umana sulle strade italiane.
