La Via della Spada: esami e promozioni al primo corso OPES di Iaido. La tradizione dei samurai al Centro Difesa e Sport”
di Antonello Cavallotto. Tradizione dei samurai e formazione moderna al Centro Difesa e Sport”
Sabato 28 aprile, presso il Centro Difesa e Sport di Roma, si sono svolti e conclusi il primo Corso con esami base di iaido Seitei, l’antica arte giapponese dell’estrazione della spada. Tutti gli esaminandi – da Alessio Morabucci, Fulvio Mucibello, Decio Benedetti e Luigi Rossini – hanno superato brillantemente l’esame, dimostrando impegno, concentrazione e autentico spirito di crescita. Va inoltre sottolineato come la maggior parte dei praticanti sia già impegnata in altre discipline marziali: un elemento che evidenzia serietà, esperienza e un approccio consapevole al percorso formativo.
La Commissione, composta da Alessandro Colonnese (in rappresentanza di OPES, ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI e responsabile del settore arti marziali), Augusto Basile, Maurizio Orfei e dall’istruttore OPES Antonello Cavallotto, ha valutato con attenzione e competenza ogni prova.

Gli esami hanno visto i praticanti impegnati nell’esecuzione di cinque kata, secondo il protocollo Seitei Iai. La valutazione si è basata non solo sulla precisione tecnica, ma anche sulla qualità dello spirito espresso durante l’esecuzione: sincerità, presenza mentale e kokoro, il “cuore”, inteso come unione di intenzione, equilibrio e consapevolezza. Lo iaido affonda le sue radici nel Giappone feudale, sviluppandosi a partire dalle tecniche dei samurai che, tra il XV e il XVI secolo, perfezionarono l’arte di estrarre la spada e reagire in modo immediato ed efficace. Con il passare dei secoli, questa pratica si è trasformata da disciplina puramente marziale a vera e propria via di crescita interiore, influenzata profondamente dalla filosofia Zen e dal codice etico del Bushidō.

Nello iaido, ogni gesto è essenziale e privo di spreco: l’estrazione, il taglio, la pulizia della lama e il rinfodero rappresentano un ciclo completo che riflette armonia, controllo e rispetto. Non si tratta solo di tecnica, ma di un continuo lavoro su sé stessi, volto a sviluppare calma, lucidità e padronanza delle proprie emozioni. Questa disciplina insegna che la vera vittoria (oggi come nell’antichità) non era riversata esclusivamente sull’avversario, ma, con l’influsso della pratica zen, sulla parte più profonda di se stessi, sul “vuoto” della mente nel cogliere il Satori (Illuminazione) e sulla preparazione alla morte, da affrontare con serenità nello spirito dei samurai. Lo iaido diventa così un percorso di disciplina, responsabilità e crescita personale, dove mente e corpo agiscono come un’unica entità. Complimenti a tutti i partecipanti per il traguardo raggiunto e per aver intrapreso con serietà e dedizione questo affascinante cammino.
