Dal 3 al 15 ottobre 2026, il Museo Venanzo Crocetti di Roma ospita la mostra “San Francesco d’Assisi a 800 anni dalla morte. Tra misticismo cristiano e sensibilità laica”, un’esposizione che propone una riflessione contemporanea sulla figura del Santo di Assisi attraverso lo sguardo di numerosi artisti.
La mostra, promossa da ICAS – Intergruppo Parlamentare Cultura, Arte e Sport, con gli auspici della Presidenza della Commissione Cultura della Camera dei deputati, riunisce opere di artisti appartenenti a sensibilità e percorsi differenti. Tra i protagonisti figurano, tra gli altri, Elisabetta Bosisio, Elvira Calabrese, Giulia Culcicchia, Francesca D’Ascani, Cesco Dessanti, Stefano Manfredi, Mario Marzi, Luisa Muzi, Serena Pasquazi, Paolo Pelizzoli, Carla Pistola, Maurizio Saba, Luigi Salvatori, Antonello Spadafora e Alessia Tortoreto.
Il percorso espositivo nasce dal desiderio di mettere in dialogo la dimensione spirituale legata a San Francesco con una sensibilità artistica contemporanea, capace di interrogarsi su temi universali quali il rapporto con la natura, la fragilità dell’uomo, la ricerca interiore e il senso della comunità. Il titolo stesso della rassegna, “Tra misticismo cristiano e sensibilità laica”, suggerisce un confronto aperto, nel quale la figura francescana diventa occasione di riflessione anche al di là della dimensione strettamente religiosa.
“Acqua” di Giulia Culcicchia

Tra le opere presenti assume particolare rilievo “Acqua” di Giulia Culcicchia, artista inserita nel gruppo degli autori della rassegna.
Il riferimento all’acqua si presta a una lettura profondamente coerente con la sensibilità francescana: elemento essenziale della vita, simbolo di purificazione, semplicità e rigenerazione, ma anche parte di quella natura che San Francesco considerava non come qualcosa da dominare, bensì come una realtà con cui l’uomo è chiamato a vivere in armonia.
In questo senso, “Acqua” può essere letta come un punto di incontro tra la dimensione spirituale evocata dalla mostra e una sensibilità contemporanea attenta al rapporto tra essere umano e ambiente. È proprio questa capacità dell’arte di suggerire domande, più che fornire risposte definitive, a rendere particolarmente interessante il dialogo tra l’opera di Culcicchia e la figura di San Francesco.
La mostra sarà inaugurata sabato 3 ottobre alle ore 17 e resterà aperta fino al 15 ottobre presso il Museo Venanzo Crocetti, in via Cassia 492, a Roma.
Un appuntamento che, a ottocento anni dalla morte di San Francesco, propone dunque non soltanto una celebrazione della sua figura, ma soprattutto un’occasione per interrogarsi, attraverso l’arte, su valori ancora profondamente attuali: la relazione con la natura, la ricerca della pace, la sobrietà e il rapporto tra dimensione individuale e comunità.
