Quando la cittadinanza attiva si muove, i risultati si vedono sul territorio. Lo scorso domenica 17 maggio, nonostante il sole e il clima estivo invitassero a una giornata di relax, il Giardino Paolo Orlando a Lido Centro è diventato il simbolo di un quartiere che vuole prendersi cura di se stesso. Un folto gruppo di residenti, in larga parte donne, si è infatti riunito per partecipare a un mini corso gratuito di autodifesa personale, nato proprio grazie all’impegno e alla lungimiranza di chi vive e valorizza il territorio in prima persona.

A promuovere e introdurre l’evento sono stati Pietro Pinna Parpaglia e Francesca Ventre, figura di riferimento della cittadinanza attiva locale, che hanno saputo intercettare un bisogno reale della comunità, trasformandolo in un’iniziativa concreta e accessibile a tutti. L’iniziativa ha trovato subito la sponda del Comitato di Quartiere Lido Centro, con il presidente Vincenzo Giojelli che ha ringraziato gli organizzatori sottolineando l’importanza di portare eventi così utili e positivi in un quadrante troppo spesso etichettato solo come “zona sensibile”.

L’impegno per dare risposte concrete

L’intervento e il coordinamento di Pietro Pinna Parpaglia e Francesca Ventre nascono da una consapevolezza precisa: di fronte ai dati drammatici sulla sicurezza (in Italia una donna su tre è vittima di aggressioni), il tessuto civile deve attivarsi per offrire strumenti di tutela.

Per farlo, gli organizzatori hanno portato a Ostia un’eccellenza del settore: il maestro Danilo Maltoni, esperto di arti marziali, Krav Maga ed ex membro delle forze militari speciali. Con parole semplici e doti divulgative straordinarie, Maltoni ha messo a disposizione dei presenti – a titolo completamente gratuito – nozioni fondamentali per imparare a gestire il pericolo.

L’autodifesa come mentalità e biomeccanica

Durante la mattinata, il maestro ha spiegato che la vera difesa comincia dall’atteggiamento mentale: la consapevolezza dei rischi e la gestione della paura contano più della forza fisica. I partecipanti hanno potuto apprendere i rudimenti del Krav Maga, una disciplina che non punta sullo scontro diretto, ma sfrutta le regole della fisica, della geometria e della biomeccanica. Applicando concetti di forza dinamica contro forza statica, e sfruttando le leve del corpo, è possibile liberarsi anche dalle prese più severe di un avversario più grande e forte.

Il successo dell’evento dimostra come l’azione di cittadini attivi come Pietro Pinna Parpaglia e Francesca Ventre sia fondamentale per accendere i riflettori su temi cruciali come la sicurezza di prossimità e il contrasto alla violenza di genere, dimostrando che la coesione sociale e l’informazione sono il primo vero presidio di legalità all’interno dei quartieri.