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“In memoria di Pamela: all’Appio Latino continua il percorso di autodifesa per donne con gli istruttori del CdS”

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Una palestra gremita, attenzione negli sguardi e movimenti precisi guidati da mani esperte. Domenica 15 febbraio, presso il plesso scolastico di via Furio Camillo, nel quartiere Appio Latino–Tuscolano, si è svolta la terza giornata della seconda edizione del corso gratuito di difesa personale “Metodo Path”, promosso dal Centro Difesa e Sport insieme ad Alessandra Verna e all’Associazione Pamela Mastriopietro. Un percorso strutturato in cinque domeniche – dopo gli appuntamenti del 19 ottobre e del 21 dicembre – che sta registrando una partecipazione sempre più sentita. Le prossime lezioni si terranno il 22 marzo e il 24 maggio, a conferma di un progetto che cresce non solo nei numeri ma anche nel significato.

Il corso è guidato dal Maestro Luigi Rossini, responsabile nazionale del Kudo, disciplina che si distingue per il realismo delle tecniche e per il contatto pieno, affiancato dal Maestro Alessandro Chionchio, riferimento nell’organizzazione delle tecniche del Metodo Path. Tutti gli istruttori del CdS sono certificati CONI e lavorano con professionalità e attenzione alla sicurezza. “Path” significa percorso. E proprio come un percorso, la giornata ha accompagnato i partecipanti passo dopo passo nell’apprendimento di tecniche fondamentali: reazione a un assalto improvviso, difesa da strangolamento, gestione di minacce con coltello e bastone. Ogni esercitazione è stata spiegata nel dettaglio, provata in sicurezza e ripetuta fino a trasformare la paura in consapevolezza.

Non solo tecnica, ma anche controllo emotivo, postura, determinazione. Perché la difesa personale non è soltanto un insieme di movimenti, ma un atteggiamento mentale che può fare la differenza nei momenti di pericolo. Il corso è dedicato alla memoria di Pamela Mastriopietro, giovane ragazza la cui tragica scomparsa ha profondamente colpito l’intero Paese. Il suo ricordo è oggi un invito concreto a trasformare il dolore in consapevolezza, affinché nessuno si senta solo e ogni donna possa sentirsi più forte e più sicura ha detto Alessandra Verna, anche lei praticante attiva e proprio questo rende ogni incontro carico di significato. Al termine della lezione, visibilmente emozionata, Alessandra ha ringraziato gli istruttori e i partecipanti per la presenza e la sensibilità dimostrate. Un momento intenso, fatto di silenzi, applausi e consapevolezza condivisa.

Il Centro Sport e Difesa – ha detto Luigi Rossini – ” continua così il suo cammino aggiungendo ai corsi specifici della palestra quelli dell’impegno civile per una società migliore.