Nelle stazioni della Metro di Roma, tra i flussi dei pendolari e il rumore dei convogli, scorrono immagini che raccontano una realtà spesso invisibile: quella delle persone che vivono con una stomia. È qui che l’Associazione Laziale Stomizzati e Incontinenti (ALSI OdV), insieme al Comune di Roma e Roma Mobilità, ha scelto di lanciare la campagna “La soluzione non è nascondersi”, un messaggio diretto contro lo stigma che accompagna l’incontinenza da stomia.
La campagna utilizza video da 30 secondi, annunci e materiali informativi distribuiti sul territorio. L’obiettivo è portare nel luogo più pubblico della città un tema che, per molti, resta confinato nella sfera privata: il sacchetto non è un ostacolo alla vita sociale, ma uno strumento che permette di tornare a viverla.
“Le conseguenze della stomia non sono soltanto sanitarie, ma soprattutto psicologiche e sociali”, afferma Antonio Menconi, presidente di ALSI OdV. “L’ansia di non riuscire a gestire il sacchetto in pubblico spinge molti stomizzati ad evitare la socialità”.
Una quotidianità segnata dalla vergogna
Chi convive con una stomia affronta timori che vanno oltre la gestione tecnica del dispositivo: la paura di essere osservati, il timore di un imprevisto, la difficoltà di parlarne con amici o colleghi. Una condizione che riguarda oltre 75.000 persone in Italia, più di 8.000 nel Lazio e oltre 6.000 nell’area metropolitana di Roma.
Le cause che portano alla stomia sono spesso gravi: tumori del colon-retto (in aumento sotto i 60 anni), malattie infiammatorie croniche intestinali, diverticolite acuta, traumi addominali, tumori della vescica e della prostata. La stomia, però, è una procedura salvavita: permette di superare condizioni che metterebbero a rischio la salute o la sopravvivenza.
Il sacchetto come possibilità
La campagna insiste su un concetto chiave: il sacchetto non è il problema, è la soluzione. Un dispositivo che consente di tornare a uscire, lavorare, viaggiare, incontrare persone. Lo dimostrano i volontari di ALSI OdV, che negli ospedali del territorio raccontano esperienze di vita piena anche a distanza di decenni dall’intervento.
Una rete di ambulatori da far conoscere
Accanto al tema dello stigma, la campagna punta a far conoscere la rete degli ambulatori di stomaterapia del territorio. Sono 13 nell’area metropolitana di Roma: dal San Giovanni al San Filippo Neri, dal Sant’Andrea al San Camillo, dai Policlinici universitari al Bambino Gesù. Centri che offrono supporto specialistico, formazione, materiali e accompagnamento nella gestione quotidiana della stomia.
Portare la normalità nel luogo più pubblico della città
Scegliere la Metro significa raggiungere centinaia di migliaia di persone ogni giorno, normalizzare la presenza del sacchetto e togliere peso alla vergogna. La campagna ALSI OdV non chiede compassione: chiede consapevolezza. E ricorda che vivere col sacchetto non è una condanna, ma una possibilità. Una soluzione che salva la vita e permette di continuare a viverla.
