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La strategia industriale europea della difesa al servizio del cittadino nel parere CESE di cui è stato relatore il rappresentante CIU-Unionquadri

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Una difesa al servizio dei cittadini e della società civile, a protezione dei valori europei. Questa la ragione del pieno sostegno espresso dal CESE alla Strategia industriale europea della difesa presentata dalla Commissione Europea e dall’Alto Rappresentante il 5 marzo scorso, con il parere approvato in Plenaria il 30 maggio, di cui è stato relatore il Prof. Maurizio Mensi, Rappresentante di CIU-Unionquadri al CESE.

Essenziale garantire l’accesso dell’industria della difesa alle competenze, alla tecnologia e alla ricerca, per promuovere un’innovazione di cui beneficia l’intera società. Il nuovo contesto di sicurezza impone infatti risposte rapide e misure adeguate, un approccio basato su risposte a medio-lungo termine, risorse finanziarie in linea con la dimensione delle sfide strategiche in corso, appalti in comune, legami rafforzati con NATO e paesi amici, anche nella prospettiva di un sistema di difesa UE indipendente da quello dei singoli Stati membri.

Come rileva Gabrilella Ancora, Presidente CIU-Unionquadri, Confederazione presente al CNEL, ”rafforzare la base tecnologica e industriale europea significa rafforzare il tessuto economico e sociale di nuove competenze, tecnologie avanzate, capacità professionali che non sono solo rivolte esclusivamente alla dimensione bellica ma, come è avvenuto in passato con i prodotti dual-use, al miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro dei cittadini”.

Il successo della strategia dipenderà peraltro soprattutto dagli Stati membri e dal loro riconoscimento del suo valore aggiunto per evitare frammentazioni e duplicazioni, e così garantire un’efficiente allocazione delle risorse. Inoltre, occorre affrontare il tema della percezione collettiva della difesa per incidere sull’opinione pubblica e superare il disfavore con cui è ancora considerata, soprattutto nel settore finanziario.