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Ordine Teutonico. Al Velabro una messa per San Giorgio. Patrono dell’Ordine Teutonico. Dopo due anni ritorna a Roma la processione del Corpus Domini.

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di Antonello Cavallotto.

Nella maestosa solitudine della Chiesa di San Giorgio al Velabro, il 6 maggio ha risuonato un’ode di luce e speranza in onore del valoroso San Giorgio, patrono dell’Ordine Teutonico e difensore dei valori sacri. In quell’atmosfera intrisa di sacralità, il vice-assistente dell’Ordine, don Angelo Oddi, ha evocato la presenza costante della guerra, sia dentro di noi che nel mondo che ci circonda. Come il leggendario San Giorgio di fronte al dragone, ci troviamo di fronte a una sfida epocale, una chiamata alle armi per difendere i diritti di Dio, oggi calpestati e ignorati. La sua figura ci deve ricordare che siamo chiamati alla battaglia, senza spazio per la timidezza o l’indolenza.

E mentre affrontiamo le tenebre che minacciano di soffocare la nostra fede, dobbiamo aggrapparci alla luce della verità e della giustizia, incarnata nell’esempio di San Giorgio. Con la croce come nostro vessillo e la protezione del Santo cavaliere come nostra armatura, possiamo e dobbiamo resistere alle tentazioni del male e perseverare nel nostro impegno per un mondo più giusto e puro. La nostra fede deve essere ferma come la corazza di San Giorgio, pronta a fronteggiare le battaglie del presente con fiducia e speranza, ha concluso don Angelo.

E in mezzo a questa lotta titanica, una luce di speranza brilla nel cielo: la decisione del Papa di riportare la processione del Corpus Domini a Roma. Un momento sacro che porterà Cristo nelle vie della città, un baluardo contro le forze oscure che minacciano di avvolgere il mondo. Che l’antico drago possa tremare di fronte a questa manifestazione di fede e che la nostra determinazione possa spezzare le sue catene, illuminando il mondo con la gloria del divino.